Storia Apple

Pubblicato il da Tommaso Spegne Schiavoni

Origini e primi anni   

Apple venne fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976 a Cupertino. Wozniak fu il progettista del primo modello di computer venduto da Apple. In attesa del giorno in cui avrebbe potuto permettersi una CPU, cominciò a osservare, a imparare e a progettare i suoi computer sulla carta. Quando la MOS Technologies mise in commercio il suo chip 6502 nel 1976 al modico prezzo di 25 dollari, Wozniak iniziò a scrivere una versione del linguaggio di programmazione BASIC per il nuovo processore. Poi cominciò a progettare un computer sul quale farlo girare. Aveva solo bisogno di qualche modifica. Una volta completato un prototipo, Wozniak prese subito a parlarne durante le sue conferenze all'Homebrew Computer Club, dove mostrò per la prima volta il suo sistema. Lì incontrò il suo vecchio amico Steve Jobs,  interessato alla futura applicazione commerciale di queste piccole macchine. Jobs riuscì a convincere Wozniak ad assemblare la macchina che aveva progettato e a venderla insieme a lui. Decisero di vendere dei prodotti e ne diedero 50 prototipi, già montati, a un negozio. La macchina era dotata di un paio di caratteristiche interessanti. La macchina si chiamava Apple I e includeva delle ROM da dove caricava il codice all'accensione: questo rendeva molto semplice l'accensione della macchina. Spinto dall'insistenza di Paul Terrell, Wozniak progettò anche un modulo per interfacciare il computer a un lettore a cassette per caricare e salvare i programmi. Il lettore, per l’ epoca, era molto rapido leggeva e scriveva 1200 byte per secondo. Il pregio dell'Apple I era la semplicità: era un computer discretamente potente, ma Wozniak era riuscito a progettarlo utilizzando pochi componenti, quindi era anche economico. La capacità di Wozniak di semplificare un circuito elettronico per ridurne i costi è leggendaria, e buona parte di questa leggenda è dovuta proprio al progetto dell'Apple I e dell'Apple II. Dopo essersi associati con Ronald Wayne, iniziarono ad assemblare i computer. I ragazzi usarono qualsiasi mezzo per poter acquistare i pezzi necessari e usarono il garage alla famiglia di Jobs, dove potevano lavorare indisturbati. In giugno riuscirono a consegnare i computer che vennero regolarmente pagati. I computer venivano forniti senza telaio. Alla fine vennero costruiti 200 esemplari di Apple I. La progettazione della macchina si stava rivelando molto più costosa del previsto e iniziarono a mancare i soldi. Jobs chiese a Wayne di impegnarsi economicamente, ma Wayne si rifiutò e decise di uscire dall'azienda. Jobs contattò così Mike Markkula il quale investì 250.000 dollari nella neo-nata Apple Computer, fondata ufficialmente il 1° aprile 1976. Una delle differenze fondamentali era il circuito TVimagesCA8G8K04 che era stato totalmente ridisegnato. L'Apple II era in grado di visualizzare anche grafica, non solo semplice testo, ed era in grado di utilizzare anche dei colori. Jobs insistette per la realizzazione del case e di una tastiera migliori dell'Apple I. L'idea di Jobs era che il computer una volta tirato fuori dalla scatola dovesse essere pronto e funzionante subito, senza software da programmare o parti da montare. Questo computer era effettivamente un grande miglioramento rispetto al computer venduto a The Byte Shop, ma non era ancora completo e bisognava anche scrivere il BASIC per consentire agli utenti di programmarlo. L'Apple II fu presentato nel 1977 durante il primo West Coast Computer Faire. Con la sua presentazione generalmente si ritiene sia nata l'era del personal computer. Quando Apple si quotò in borsa generò tanta ricchezza e creò il maggior numero di milionari per compagnia che la storia ricordi. Vennero prodotti molti modelli della famiglia Apple II, inclusi gli Apple II e Apple IIGS, che venivano ancora utilizzati da molte scuole non aggiornate verso la fine degli anni novanta.

Il Macintosh

Negli anni ottanta Apple emerse nel mercato dei personal computer. Sull'onda del successo anche un peso massimo come IBM decise di entrare nel mercato e quindi presentò il suo personal computer. Il computer di IBM utilizzava MS-DOS, un sistema operativo solo testuale prodotto dalla Microsoft. Questo computer era spinto dalla potenza commerciale dell'IBM e conquistò presto ampie fette di mercato. Il prodotto della IBM era acquistato principalmente dalle aziende. Molte piccole aziende utilizzavano l'Apple II, ma la compagnia decise che era meglio uscire con una nuova macchina e mise sotto pressione i progettisti per realizzare in tempi rapidi un nuovo computer dedicato al mercato aziendale. I progettisti sfornarono l'Apple III anche se non erano soddisfatti, per esempio a Jobs non piaceva la ventola, perché non la riteneva elegante. Per questo l’ Apple III non fu un grande successo. Nel frattempo vari gruppi di tecnici all'interno di Apple stavano lavorando al completamento di un nuovo computer, basato sulle più avanzate tecnologie allora disponibili, che comprendevano un'interfaccia grafica, un mouse, la programmazione orientata agli oggetti e il supporto per le reti informatiche. Quando Jobs fu autorizzato dalla Xerox a visitare il Xerox PARC e vide il nuovo sistema Alto, aveva capito che l'informatica stava per subire una nuova rivoluzione. Vedendo quel computer dotato di interfaccia grafica aveva compreso che i computer prodotti all'epoca sarebbero stati sostituiti da nuovi computer più semplici da usare e quindi molto più interessanti per il grande pubblico. Decise di spronare Apple verso i nuovi computer: nacque dunque il progetto Lisa e il progetto Macintosh. Jobs riuscì ad aver accesso ai laboratori Xerox per tre giorni, grazie a un accordo di prevendita di un milione di azioni Apple prima dell'IPO. Lisa venne presentato nel  1983. Lisa era un prodotto troppo innovativo per i suoi tempi e troppo costoso per gli utenti a cui era indirizzato. Apple non riuscì a conquistare il mercato e Lisa venne abbandonato nel 1986. A metà dello sviluppo del Lisa, Jobs decise di defilarsi da tale progetto per concentrarsi su quello parallelo del Macintosh. L'Apple Macintosh venne presentato nel 1984. Il Macintosh rappresenta dunque la chiave del successo di Apple. Ottenuto una prima licenza da Apple, Microsoft presentò Microsoft Windows, la GUI per i sistemi prodotti da IBM. Sebbene la GUI di Apple fosse più avanzata rispetto a quella prodotta da Microsoft, quest'ultima aveva un vantaggio: la diffusione. Molte ditte avevano copiato il computer prodotto da IBM e ne avevano realizzato modelli compatibili, ma meno costosi. Sebbene gli IBM-compatibili fossero tecnologicamente inferiori al progetto Macintosh, essi costavano meno ed erano più diffusi. Microsoft e Windows sono uno dei maggiori successi commerciali della storia del XX secolo; dall'apparizione di Windows, Apple ha sempre perso quote di mercato e non è più riuscita a diventare la numero uno nel settore dei personal computer.  Dopo il fallimento del priformata da due prodotti distinti: il PowerBook 100 realizzato con Sony, basato sul vecchio processore Motorola 68000, e i più potenti e completi nella loro configurazione, PowerBook 140 e PowerBook 170. PowerBook stabilì lo standard per tutti i futuri portatili che lo seguirono: introduceva lo schermo posto verticalmente e collegato tramite una cerniera alla tastiera posta orizzontalmente, la trackball e altre innovazioni. Supportava le reti AppleTalk ed era incluso il software QuickTime che forniva un supporto multimediale. Nel 1994 Apple rivoluzionò i Macintosh adottando come processore il PowerPC, creando per l'occasione un consorzio con Motorola e IBM, aziende detentrici della tecnologia utilizzata per creare questo nuovo processore. Il PowerPC era sensibilmente diverso rispetto ai precedenti processori della famiglia 68000, difatti Apple dovette sviluppare uno strato di emulazione per le applicazioni software sviluppati prima del PowerPC.

Il via vai di Steve Jobs

Dopo una lotta di potere interna alla società col nuovo  John Sculley, Jobs fu costretto ad abbandonare la società nel 1985, fondando quindi una nuova compagnia, la NeXT Computer. L'azienda sembrava molto promettente, sospinta dall'alta tecnologia dei computer costruiti, ma in seguito i suoi computer non riuscirono a conquistarsi un mercato abbastanza ampio e quindi la societsteveà si avviò verso il fallimento. Verso la metà degli anni novanta, dopo una serie di scelte discutibili Apple si trovava in crisi di vendite e di idee. Il 21 dicembre 1996 il consiglio di amministrazione di Apple acquistò NeXT per 400 milioni di dollari con l'intenzione di utilizzare NEXTSTEP come base per le nuove versioni del sistema operativo Mac OS. Jobs divenne consigliere personale del presidente Gil Amelio che pochi mesi dopo diede le dimissioni come il suo braccio destro Ellen Hancock. Senza ancora un presidente, il 6 agosto l'azienda annunciò un accordo con Microsoft in base al quale quest'ultima avrebbe acquistato un pacchetto azionario Apple di 150 milioni di dollari impegnandosi per uno scambio di brevetti.  Jobs, divenuto il 16 settembre chief executive officer ad interim riuscì rapidamente a far risorgere Apple promuovendo soprattutto lo sviluppo della linea iMac.

 I tempi del sistema operativo Mac OS X

Nel 2000 Apple presentò Mac OS X, il sistema operativo basato su NeXTStep. Questo sistema coniuga la sicurezza e stabilità di un sistema Unix con la semplicità ed eleganza tipica dei prodotti Apple. È rivolto sia ai professionisti che agli utenti comuni, a differenza del precedente Mac OS X Server 1.0, che aveva ancora un'interfaccia grafica piuttosto simile a quella di Mac OS 9, introduce una nuova interfaccia grafica conosciuta come Aqua. Con l'introduzione di Mac OS X 10.0, Apple presenta anche l'Ambiente Classic, un programma che consente di emulare il precedente ambiente sul nuovo Mac OS X, per preservare la compatibilità con le vecchie applicazioni Mac OS 9. Apple rilasciò anche le librerie Carbon per consentire agli sviluppatori di effettuare in modo rapido il porting del vecchio ed ampio parco software di Mac OS 9 sul nuovo sistema operativo. Oltre che nel settore dei computer, Apple si era mossa anche nel settore delle periferiche. Uno degli sviluppi più interessanti lo si è avuto nel settore dei Personal Digital Assistant (PDA). Apple nel 1993 rilascia il Newton da un'idea di John Sculley ,un prodotto interessante ma troppo in anticipo per i suoi tempi e quindi con scarso successo commerciale. Nel 1990 era iniziata la corsa inarrestabile di Windows e Apple si era vista ridurre le quote di mercato, che erano passate dal 20% dell'inizio degli anni 90 al 5% della fine del decennio. La compagnia ha dovuto affrontare anche una crisi finanziaria che ha avuto il suo epilogo quando il 6 agosto 1996 Jobs annunciò che Microsoft aveva comprato il 7% circa delle azioni di Apple, per 150 milioni di dollari. L'acquisto delle azioni era stato subordinato a un accordo che prevedeva l'installazione di Microsoft Internet Explorer su tutti i computer prodotti da Apple. Microsoft sostenne la società annunciando anche che avrebbe continuato lo sviluppo della suite Office per Macintosh. La crisi finanziaria venne successivamente superata e le azioni in mano Microsoft vennero ricomprate, anche se la quota di mercato continuò ad assottigliarsi e nel 2004 raggiunse il 3%. Molti dei prodotti recenti includono la tecnologia AirPort. Questa tecnologia serve per costruire reti senza fili. Vengono anche presentati i processori PowerPC G4 e l'iBook. Nel 2002 viene presentato il nuovo iMac G4, dotato di una base semisferica collegata a uno schermo TFT tramite un braccio metallico orientabile. Il nuovo modello l'iMac G5, basato sul PowerPC G5, è stato presentato il 31 agosto 2004. Questo modello racchiude l'intera logica del computer nello schermo TFT. Il nuovo iMac è uno dei computer più silenziosi e sottili che esistano sul mercato. Nel maggio del 2001, dopo molte speculazioni, Apple annuncia l'apertura di una linea di propri negozi: gli Apple Store. I negozi vengono creati con due obiettivi fondamentali: evitare un'ulteriore riduzione della quota di mercato e fare una seria concorrenza ai prodotti di terze parti, che riducevano i guadagni derivanti dagli accessori.

L'era iPod e i chip Intel

Nell'ottobre del 2001 Apple presenta l'iPod, un lettore di musica digitale portatile. Essendo basato su un mini hard disk, l'iPod è dotato di una elevata capacità di memorizzazione. Il primo modello è in grado di contenere fino a 5 GB di canzoni. Apple realizza varie revisioni dell'iPod, che lo rendono più piccolo e più leggero. Diventa compatibile anche con Windows e viene inserito anche l'AAC. La capacità viene innalzata fino a 80 GB e vengono creati migliaia di accessori destinati a svariati usi, tra cui il collegamento allo stereo di casa o all'autoradio delle automobili. Attualmente la gamma di iPod comprende hard disk di 160 GB di capacità. Apple rivoluziona l'industria musicale con un accordo con le cinque maggiori case discografiche. Questo accordo consente ad Apple di vendere musica attraverso un negozio su Internet. Il negozio si chiama iTunes Music Store e consente di acquistare una canzone per 99 centesimi di dollaro e un intero album per 9,99 dollari. La musica acquistata viene scaricata dal sito e può essere riprodotta da un iPod, dal computer o masterizzata su CD . L'iTunes Music Store viene lanciato nel 2003: 2 milioni di canzoni vengono acquistate in soli 16 giorni. È un risultato spettacolare, considerando che solo gli utenti Macintosh americani potevano acquistare le canzoni. Successivamente Apple lancia iTunes per Windows, in modo da consentire anche agli utenti PC-Windows la possibilità di accedere al negozio on-line. Apple progetta di aprire il negozio agli utenti di tutto il mondo e nel 2004 rende il negozio accessibile a una buona parte del popolo mondiale. Nel gennaio 2004 Apple presenta una versione ridotta dell'iPod chiamata iPod mini. È un successo travolgente, la domanda supera di molto le più rosee previsioni e Apple si trova addirittura in difficoltà perché non riesce a produrne abbastanza da soddisfare il mercato. Nel gennaio del 2005 Apple presenta una nuova versione ridotta dell'iPod ancor più piccola dell'iPod mini, chiamata iPod shuffle. Si tratta di un lettore di musica digitale con 512 MB o 1 GB di memoria interna, senza disco rigido, che, ad un prezzo più ridotto, cerca di conquistare l'ultima fascia di mercato di lettori di musica digitale ancora non dominata dall'iPod. All'iPod Shuffle viene contestata la mancanza di un display. Nello stesso periodo viene anche presentato il Mac mini, originale computer minimalista ed essenziale, con un prezzo di attacco di 499 dollari. Il Mac mini viene venduto senza tastiera, schermo o mouse. Notevole la silenziosità della macchina, infatti a volte è possibile sentire solo l'hard disk in lettura. Al Mini viene contestato il chip grafico ovvero l'ATI Radeon 9200 corredato di 32 MB di RAM, ritenuto obsoleto e poco potente, specialmente con l'uscita del nuovo OS X Tiger che utilizza CoreImage. Il 6 giugno 2005 il CEO di Apple Steve Jobs annuncia che l'azienda nel medio termine (2 anni) intende abbandonare totalmente i processori PowerPC e utilizzare esclusivamente i processori x86 prodotti da Intel. La compatibilità del software sarà ottenuta tramite la ricompilazione dei programmi e tramite l'utilizzo di un emulatore software chiamato Rosetta. Durante l'annuncio è stata anche mostrata una versione funzionante del Mac OS X 10.4 per processori Intel. Il CEO ha anche affermato che Apple ha segretamente ricompilato tutte e cinque le versioni del Mac OS X (Progetto Marklar) e che quindi dal punto di vista del sistema operativo il passaggio ai processori Intel sarà un processo indolore. È stato confermato che la scheda logica e il BIOS del computer Apple risulterà differente rispetto a quello utilizzato comunemente sugli attuali IBM compatibili. Il 2 agosto 2005 viene commercializzato un mouse Apple col doppio tasto, per la prima volta. Il Mighty Mouse non solo mette fine allo standard del tasto singolo, ma implementa un'ampia serie di innovazioni tecnologiche come il tasto di scorrimento a 360º e la superficie sensibile al tocco al posto dei tasti.Il 7 settembre 2005 viene presentato l'iPod nano, nuovo modello con dimensioni ancora più piccole, e un nuovo design ancora più elegante. Il Nano sostituisce il l'iPod mini che esce di produzione. Il 10 gennaio 2006, al MacWorld Expo di San Francisco, Steve Jobs presenta una nuova serie di portatili MacBook, MacBook Pro e un nuovo modello di iMac. Ambedue con processori Dual Core Intel, questo è il primo preannunciato passo della Apple verso il progressivo passaggio ai processori Intel. Ora su un computer Apple, possono girare piattaforme Mac OS X, Windows e anche Linux, questo rende ancora più versatile il Mac. 

 

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